lunedì 16 maggio 2016

Il segreto per aumentare la durata della batteria del proprio smartphone

Nei giorni scorsi ho trascorso una interessantissima giornata a un corso di formazione a Roma, presso la sede dell'Unicredit all'Eur. Il corso, organizzato dal Centro di Documentazione Giornalistica attraverso il Centrostudi Giornalismo e Comunicazione, ha trattato di Digital Content Management (la Gestione dei contenuti editoriali su internet, in pratica). La lezione tenuta dal bravissimo Alberto Puliafito è stata una esperienza unica che mi ha offerto molti spunti di riflessione su alcuni aspetti del mio lavoro e sulla mia formazione giornalistica.

Tra i vari aspetti, molti di essi legati a competenze da apprendere e capacità che intendo sviluppare, ho avuto modo di riflettere sulla dipendenza da smartphone e sulla mia capacità di scaricare la batteria del cellulare in tempi brevissimi. Negli ultimi tempi poi mi sono reso conto che nell'utilizzo intensivo del mio smartphone la batteria dura poco e si scalda molto più di prima.

E un cellulare con una batteria che si scarica subito, è molto frustrante!
Si può aumentare la durata della batteria?
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Ho cercato quindi dei consigli sui siti più noti: Aranzulla in primis e a seguire tutti i tutorial e le guide che riuscivo a trovare su Windows Phone (più ricco e pesante dall'arrivo su mobile di Windows 10) ma anche su Android e iOS. Facendo un confronto tra tutti i trucchi consigliati per gli smartphone delle principali marche e in cerca di una soluzione, ho letto le classifiche di performance sulla capacità della batteria di Samsung, iPhone, Lumia (sia dell'èra Nokia che di quella Microsoft), Sony, HTC, Huawei... senza trovare soluzioni utili. Così ho deciso di occuparmene io personalmente e stilare una guida alla ricarica del cellulare attraverso una lista di buone pratiche per aumentare la durata della batteria del proprio smartphone.

I rimedi proposti dagli altri siti sono sempre i soliti:
  • Riduzione della luminosità dello schermo: VERO. Ridurre la luminosità può servire, se rinunciate alla salute degli occhi...
  • Disattivazione delle connessione wifi: VERO. E utilissimo, se esistesse un piano tariffario dati... totalmente flat!
  • Evitare il più possibile lo switch fra connessioni differenti nelle aree di scarsa copertura di 3G e 4G: VERO. Siamo sicuri che non si consuma più batteria a modificare in continuazione le impostazioni?
  • Effettuare cicli di calibrazione della batteria: pur essendo la soluzione più professionale è una taratura a ribasso. La batteria si consuma e si deteriora con l'utilizzo e con il tempo si perde sempre più autonomia della batteria.
L'obiettivo prefissato per questa guida non era quello di dare una risposta esaustiva o fornire una prova comparativa, dei test per stilare una classifica del miglior smartphone per la durata di batteria: con una semplice ricerca si possono trovare prove comparative molto più complete e utili. E sempre aggiornate. L'obiettivo era sviluppare un'idea, provare un approccio diverso e soprattutto mettere in pratica il frutto delle riflessioni, offrendo una piccola guida, differente da tutte le altre nella propria filosofia.

Dunque, quali sono davvero le buone pratiche per aumentare la durata della batteria dello smartphone? 

Io, precisamente, ho individuato una soluzione; un trucco semplice che mi è venuto in mente in aula, proprio durante il corso tenuto da Puliafito (che ringrazio per i contenuti che ci ha trasmesso e più ancora per aver mostrato che facendo, si può ottenere il giusto risultato) e mi ha permesso di ripensare del tutto l'approccio alla valutazione della batteria, soprattutto se divenuta ormai scarsa e deludente e consentendomi di avere, dopo oltre otto ore, una carica superiore al 40%!

Non l'ho usato. Semplice, ergonomico, zen persino. Lo smartphone e la sua batteria sono rimasti in tasca tutto il tempo e ho interagito con le persone presenti, parlato a voce, scritto a penna e a fine giornata ho provato la sensazione di aver vissuto una vera esperienza, intensa... reale! Il mio consiglio credo sia questo, in fondo: andate in aula, andate in giro, formatevi, informatevi, aggiornatevi, imparate cose nuove, conoscete persone vere. Credo che nella old economy lo chiamassero vivere.

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